Orari

lunedì da martedì a domenica
chiuso 08:00 - 18:00

Ingresso libero

Entrata consentita fino a 30 minuti prima della chiusura

Riparto israeliti

Il Riparto, ideato da Carlo Maciachini già nel progetto originario del Monumentale, venne aperto nel 1872 e sostituì gli esistenti cimiteri israeliti di Milano, situati a Porta Tenaglia, a Porta Magenta e a Porta Vercellina. L'attuale area del Riparto è il risultato di un ampliamento che, nel 1913, aggiunse due fasce situate lungo il lato meridionale e lungo il lato orientale.
Davanti al cancello d'ingresso un'edicola centrale a tre fornici, con absidi poligonali sui lati minori è, oggi, destinata alle diverse cerimonie della Comunità ed è dominata dalla presenza di un catafalco. In origine, però, lo stesso Maciachini, in parallelo con il Riparto degli Acattolici, l’aveva pensato come il padiglione d'ingresso.
Il Riparto è cinto da muri perimetrali su cui si incastrano colombari di varia datazione e spesso di notevole interesse storico e iconografico. Nell'area settentrionale si concentrano le edicole più grandi e più antiche. Caratteristica del Riparto è anche la presenza di campi comuni, trattati a prato con sepolture interrate e segnalate da identiche e semplici lapidi.
Attorno ai campi comuni, si sviluppano i monumenti delle famiglie formando dei recinti dove le sculture si alternano alle edicole .
La varietà stilistica, la presenza di sepolture atipiche, l'alternarsi delle architetture, dalle decorazioni, dai fregi esotici, rendono particolarmente interessante la visita al Cimitero Israelitico, nel quale sono testimoniati sia i caratteri della cultura ebraica sia il profondo radicamento della Comunità nel tessuto sociale della città. La sorveglianza rituale del Riparto è esercitata dalla Comunità Israelitica di Milano.